Esporsi al sole: i consigli della beauty expert Martina Bindi

Il sole è da sempre considerato un grande alleato per il benessere psicofisico, meno per quello della nostra pelle, che ha infatti bisogno di essere protetta correttamente. Martina Bindi ci insegna come farlo al meglio.

Con l’aumento delle temperature e dell’intensità dei raggi solari, la pelle attiva tre risposte di difesa naturale, cheratina, sebo e melanina:

⏠In primis aumenta la sintesi di cheratina, la proteina dello strato superficiale della pelle, erroneamente definita strato di cellule morte, aumento dovuto al fatto che questa proteina filtra oltre il 70% dei raggi UVB costituendo a tutti gli effetti il nostro filtro fisico naturale.

⏠La pelle modifica il sebo, non tanto la quantità , ma la sua fluidità : questa variazione è dovuta alla presenza nel sebo di due potenti antiossidanti, la vitamina E e lo squalene. L’obiettivo protettivo della pelle è distribuire una sorta di pellicola antiossidante su tutta la superficie cutanea, così da creare un filtro chimico naturale che neutralizzi i radicali liberi dell’ossigeno, indotti dai raggi solari.

⏠Infine la melanina, la più conosciuta, la più amata perché dona l’abbronzatura, ma anche la più temuta da chi soffre di macchie o di fotoinvecchiamento. Per ottenere una risposta omogenea della melanina (colorito uniforme), è fondamentale preservare le prime linee di difesa della pelle, cheratina e sebo.

Come esporsi dunque al sole, in sicurezza?

Martina Bindi, esperta beauty e creatrice della linea di cosmetici naturali bSoul, parte dalla scelta di un buon solare, che deve anzitutto contenere una sinergia di filtri solari ad ampio spettro. Scegliere un buon solare però non è sufficiente: è necessario infatti adottare le giuste abitudini di esposizione per preservare e ottenere una pelle uniforme, sana e giovane.

‘Un buon solare dovrebbe contenere una sinergia di filtri solari ad ampio spettro, efficace sia sui raggi UVA sia sui raggi UVB: tale sinergia deve essere fotostabile, cioè mantenere la sua capacità protettiva senza alterarsi dopo averla applicata. Non deve poi essere fototossica, cioè avere reazioni avverse e incontrollate quando entra in contatto con le nostre cellule. Infine, il solare dovrebbe includere attivi specifici per completare l’azione protettiva, con lo scopo di preservare il nostro collagene ed elastina, che vengono precocemente danneggiati a causa dell’aumento di alcuni enzimi provocato dai raggi solari’, sostiene Martina Bindi.

Gli errori più comuni da evitare

Levigare o esfoliare in maniera aggressiva la pelle in primavera o estate è uno degli errori più comuni: così facendo, infatti, creiamo i presupposti per un invecchiamento precoce e per una pelle macchiata o poco uniforme. Un altro errore comune è quello di sgrassare eccessivamente la pelle: questo la renderà più vulnerabile al sole, predisposta alle macchie e sempre più grassa, a causa dell’effetto rebound che questa pratica comporta.

-A cura di Chiara Tentori

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