In guardia dal ‘Gaslighting’! Oltre il mobbing psicologico

‘Gaslighting’: non lasciamoci trarre in inganno. Questo termine, inglese, non ha nulla a che vedere né con il gas né con la luce. Ancora ignota ai più, è tuttavia risultata la parola più ricercata e cliccata nel 2022, almeno secondo il noto dizionario Merriam-Webster. Ha a che fare con la psiche, più precisamente con la manipolazione della psiche, di una persona da parte di un suo pari. Mobbing? Molto più di questo.

Il fenomeno. Partiamo col dire che il termine non è affatto nuovo. Sebbene sia diventato famoso nell’ultimo anno, quello che si è appena chiuso, il gaslighting fa la sua comparsa già negli anni’40: se ne fa cenno in un film del 1944 con Ingrid Bergman, tradotto in italiano con ‘Angoscia’. Una trasposizione troppo superficiale e ben lontana dal significato, profondo, di questa azione. – Il gaslighting – spiega Enrico Zanalda, psichiatra e Presidente della Società Italiana di Psichiatria Forense – riguarda la manipolazione psicologica maligna cui si può essere sottoposti da parte di un narcisista malintenzionato che, facendoci dubitare delle nostre percezioni e mozioni, ci impone la sua volontà . Il fenomeno è più frequente di quanto si creda e determina nella vittima uno stato di confusione emotiva che è un preludio dell’adesione passiva alla volontà dell’induttore -.

è un reato? Certamente no, ma può essere correlato ad atti e azioni considerati tali di simile natura, quali ad esempio il maltrattamento, lo stalking, le truffe. Insomma una presa di posizione e di potere: – Solo nel caso in cui tra abusatore e vittima ci sia una asimmetria culturale o di salute mentale – prosegue l’esperto – si può intravvedere un reato di circonvenzione di incapace ai sensi dell’art. 643 del codice penale, per infermità o deficienza psichica -. Teniamo dunque alta la guardia, ma come riconoscere segni e segnali del gaslighting? Potenziali campanelli di allarme, che si riferiscono a forme e azioni di manipolazione psicologica, includono – il costante discredito dei ‘nostri’ pensieri e/o convinzioni con critiche più o meno subdole, l’isolamento che esclude la persona oggetto di gaslighting dalle altre relazioni, attraverso una gelosia sempre più manifesta – chiarisce Zanalda – ma anche le truffe romantiche in cui persone sole vengono coinvolte in relazioni amorose a distanza che presto o tardi finiscono in costanti richieste di denaro -. Come comportarsi in questi casi o al minimo sospetto di essere vittima di gaslighting? Occorre denunciare il manipolatore – raccomanda lo psichiatra – e diffondere l’esperienza negativa così da aumentare la consapevolezza generale su queste azioni e sulla possibilità di incappare in incontri pericolosi.

Meglio diffidare delle relazioni totalizzati. E che lo diventano velocemente: – è bene mantenere una gradualità di frequentazione – conclude Zanalda – in modo da potersi confrontare con altre persone, mantenendo la propria individualità . E soprattutto attenzione! Il narcisista maligno, colui che perpetra il gasligting a danni di altri, è abile e sa scegliere le sue vittime, così come le giuste strategie per approfittarsi della persona caduta nella sua (ragna)tela -.

– Francesca Morelli

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