Visite gratuite per BPCO, a Marzo: non mancare!

Sai di avere la BPCO, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, e noti qualche peggioramento dei sintomi nonostante la terapia in corso? Allora partecipa alla BPCO ZERO WEEK, potrai ‘fare il punto’ sulla tua malattia, vicino a casa e gratuitamente.

L’iniziativa. Dal 13 al 17 marzo prende il via la prima edizione di BPCO ZERO WEEK, un evento su tutto il territorio nazionale che offre a persone affette da questa patologia la possibilità di effettuare una consulenza gratuita in 40 Centri specialistici, che puoi consultare a questo link: www.bpcozeroweek.it. Naturalmente, se sei fra loro, puoi prenotare il tuo appuntamento, fin da ora, chiamando il Numero Verde 800 628989 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Perché l’iniziativa? Occorre fare cultura su questa malattia, spesso sottostimata dal paziente che arriva fino a dimenticarsi o a sospendere con il fai-da-te la terapia, compromettendo la sua situazione: «Occorre sensibilizzare e informare i pazienti ‘ spiega Salvatore D’Antonio, Presidente Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus – sul forte impatto che la BPCO induce sulla qualità della vita, sui possibili rischi correlati a una sua sottovalutazione e/o alla gestione non adeguata dei sintomi e, dunque, sull’importanza di una corretta aderenza alle terapie, necessaria per il controllo malattia». La quale deve essere presa di petto: subito, all’esordio, ed essere curata con le giuste terapie, oggi efficaci.

Che cos’è la BPCO. La Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (GOLD) la definisce come una condizione polmonare eterogenea, caratterizzata da sintomi respiratori cronici (fatica a respirare, tosse, catarro e riacutizzazioni), dovuti ad alterazioni delle vie aeree e/o alveolari che causano un’ostruzione persistente e spesso progressiva del flusso aereo. In presenza di sintomi tipici, la diagnosi deve essere confermata dall’evidenza alla spirometria di ostruzione respiratoria non completamente reversibile.

La BPCO è prevenibile e trattabile E’ una notizia eccellente. Le più moderne terapie consentono di ridurre i sintomi e il rischio futuro di progressione, di diminuire la frequenza e la gravità delle riacutizzazioni che si associano a importanti implicazioni, migliorando la tolleranza all’esercizio e lo stato di salute generale, fino a ridurre la mortalità per tutte le cause e nello specifico cardiovascolare che causa il 44% dei decessi in pazienti con BPCO. Insomma le terapie più moderne centrano alla perfezione l’obiettivo terapeutico di prevenzione e cura. Reso ancora migliore dalla combinazione di più farmaci: «Due ampi studi clinici randomizzati hanno recentemente evidenziato come la triplice terapia inalatoria ‘ dichiara Pierachille Santus, Presidente Sezione Lombardia SIP/IRS – che associa cioè due diversi broncodilatatori a breve e a lunga durata d’azione come gli antagonisti muscarinici (LAMA) e i β-agonisti (LABA) a uno steroide inalatorio (ICS), riduca la mortalità da tutte le cause rispetto alla terapia con due broncodilatatori, con effetti positivi anche sulle riacutizzazioni».

Attenzione alle riacutizzazioni! Fattori genetici, ambientali e soprattutto il fumo – il principale fattore di rischio per malattia ‘ possono influenzarne insorgenza e progressione. «Le riacutizzazioni – aggiunge Mauro Carone, Presidente AIPO-ITS – definite come un peggioramento dei sintomi che si verifica in meno di 2 settimane, accelerano il declino della funzionalità respiratoria, sono la principale causa di ricovero ospedaliero per BPCO, aumentano il rischio di eventi cardiovascolari, come infarto miocardico e ictus, e incidono pesantemente sulla qualità di vita, la prognosi e la mortalità . Ecco perché è importante riconoscerle e intervenire in modo adeguato così da prevenirne il loro verificarsi in futuro».

Obiettivo della BPCO ZERO WEEK. La settimana si propone di fornire a pazienti (3 milioni e mezzo solo in Italia) e familiari informazioni corrette sulla malattia e sulla sua gestione, rendendoli consapevoli di quanto siano importanti l’intervento precoce sulla patologia, l’adeguamento degli stili di vita (evitando in primis il fumo), l’utilizzo di terapie farmacologiche mirate e l’aderenza alla terapia prescritta. L’iniziativa, patrocinata da Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO-ITS), Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus, FederASMA e ALLERGIE Odv – Federazione Italiana Pazienti e Respiriamo Insieme – APS, e realizzata con il supporto non condizionato di AstraZeneca.

Conosci qualcuno con BPCO segnalagli questa importante iniziativa e condividi cin noi il tuo parere.

– di Francesca Morelli

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